Con mezzi propri

Rebecchi25kSandra Luigia Rebecchi, Con mezzi propri, ISBN 978-88-97364-86-3, pp 236, collana Nuovo ateneo, € 21,00

“Gli insegnanti si sentono padreterni. Lavorano poco, sono sempre in vacanza, si lagnano dei bassi salari! Assenteisti senza vergogna e incapaci: perciò gli studenti italiani sono così impreparati.”

“La prof ce l’ha con mio figlio… Non capisce che il ragazzo ha i suoi problemi? Possibile non se ne accorga? E sì che ci parlo ogni quindici giorni…”

“Cosa pretende il prof da noi ragazzi? Non sa che oltre la scuola c’è altro nella vita?”

Chiunque si ponga questioni del genere merita una risposta. Si tratti di un ministro, di un genitore, di uno studente, di chi legga su un quotidiano l’ennesima critica nei confronti della scuola. Volete sapere come trascorre le giornate un insegnante di scuola superiore? Come conquista il suo posto di lavoro? Come si forma realmente? Come stabilisce un contatto con gli adolescenti? Quali difficoltà incontra? Fare l’insegnante può essere considerato un lavoro usurante? E i ragazzi di oggi sono diversi da quelli di una trentina di anni fa? Qual è il loro linguaggio? Come vedono la scuola? Cosa si aspettano dai professori? In questo testo è proprio un’insegnante a cercare di fornire delle risposte, raccontandosi con sincerità e ironia.

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1 Commento

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Una risposta a “Con mezzi propri

  1. Marcello Garozzo

    “Con mezzi propri” è un libro che parla di scuola, come molti altri, ma, a differenza della maggior parte di questi ultimi, ne parla “da dentro” non dall’esterno, dando credibilità ed interesse a tutti gli episodi che in esso sono narrati. Sono gli episodi capitati alla scrittrice, professoressa da sempre e per sempre, che si alternano fra drammaticità, tenerezza e sottile umorismo, tutti tesi a dimostrare che la scuola non può essere solo mera trasmissione di nozioni, ma deve soprattutto basarsi sul rapporto umano, indispensabile perché un professore capisca i suoi studenti e questi ultimi lo apprezzino e, quindi, lo stiano a sentire. Se dimostrare ciò era l’obiettivo che la scrittrice si era posto, mi pare ben centrato.
    Un piacevole saggio che sarebbe bene che tutti leggessero, studenti, genitori ed insegnanti.

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